C maschile Finalmente

Finalmente è arrivata la prima vittoria. Quello che poteva essere successo contro Ostia, non certamente a Civitavecchia, s’è materializzato sul campo della neopromossa Polaris. Approccio giusto, squadra solida, tutti pronti a correre, aiutare, dare una mano ai compagni. Guarigione avvenuta? Aspettiamo. Certo è che i segnali arrivati dalla sfida disputata a ridosso della Via Appia sono confortanti. Nove dei dieci schierati da coach Pazzi hanno messo punti a referto. Mancava Pippo Focardi (auguri per i tuoi splendidi primi 40 anni capitano) ma la sua assenza non ha pesato. Lollo De Santis, al suo primo quintetto stagionale, ha dato un grande apporto, e con lui Alfio Forgione, Jacopo Fiori, sacrificatosi in un ruolo per lui ormai desueto, e Luca Spalvieri. La partita è stata subito indirizzata da un avvio tutto sostanza di Jacopo Martongelli. Il playmaker fatto in casa ha aggredito la gara con i giusti ritmi segnando, alzando il ritmo e sfornando assist. Proprio per questo ci chiediamo chi fosse quello che nella terza frazione è entrato in campo timoroso, senza gambe. Se “Jacopino” troverà continuità potrà diventare un giocatore in grado di lasciare il segno. Molto bene Matteo Fioravanti, schierato in quintetto, che in avvio ha dato quel contributo di intensità che coach Pazzi gli chiede. Chi si è mostrato letale è stato Giorgio Nero che partito dalla panchina ha offerto un contributo di assoluto spessore. Un capitolo a parte meritano… i grandi vecchi. Si può fare filosofia spicciola ma il loro contributo è essenziale per una squadra, come al nostra, che ha avuto un inizio di stagione difficile. Coltellacci ha mostrato numeri di altissima scuola dando un gran contributo a rimbalzo ma soprattutto mettendosi al servizio degli altri. Chicco Forti è….Chicco Forti. Hanno provato a metterlo in difficoltà in tutti i modi e lui, ora che la forma sta crescendo, ha atteso il momento giusto per sciorinare tutta la parte migliore del suo repertorio. 26 punti e soprattutto canestri che hanno spento sempre ogni velleità dei padroni di casa di rimettersi in carreggiata. Last, but not least Francesco Bianchi. Aveva voluto parlare alla squadra martedì scorso e ieri prima del riscaldamento. Alle parole ha fatto seguire i fatti. Gli uomini veri, quelli con “great balls” (cit. Svetislav Pesic) si vedono anche da queste cose. Questo è il Checco che ci piace di più. E che può aiutarci a crescere ancora. Adesso sotto con la Fortitudo.Il derby per eccellenza, con Saverio che giocherà contro i colori che l’hanno cresciuto. Serve una nuova vittoria per continuare nella rincorsa.
L’inviato anonimo




