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C masch. una vittoria per sperare di far meglio


Vincere fa sempre bene e quando, poi, si vince un derby, una classica, ancora di più. La Petriana batte la Fortitudo per 63 a 56 al termine di una partita condotta fin dall'inizio. Assente Focardi, coach Pazzi ripropone De Santis in quintetto con Coltellacci, Fiori , Forti e Martongelli. La partenza è piuttosto confusa  e si sbaglia molto da una parte come dall'altra. Ci vuole più di un minuto per vedere il primo canestro. La Petriana comincia meglio degli avversari e si porta subito a condurre. A  metà del primo quarto il vantaggio si stabilizza nell'ordine delle dieci lunghezze. In questa fase bene Jacopo Fiori che in attacco  sembra aver ritrovato la confidenza con il canestro ma problemi di falli costringono fin da subito coach Pazzi  a ruotare i giocatori in campo. La Petriana allunga  fino a toccare nella metà del secondo quarto il massimo vantaggio di 14 lunghezze. A questo punto la Fortitudo reagisce e, complici 2 minuti di totale amnesia difensiva dei gialloblù, con due bombe consecutive ed un azione da tre punti ,canestro più fallo, si riporta sotto. La Petriana perde per infortunio il grande ex della partita Saverio Coltellacci ma riesce a tenere la Fortitudo a distanza di sicurezza e va al riposo con il vantaggiio di 7 punti. Si riparte ed i gialloblù con un ispirato Bianchi in cabina di regia riprendono il largo. Maggiore intensità ed attenzione difensiva e la Petriana va a + 12 nonostante alcuni errori di troppo sotto canestro e qualche forzatura nelle conclusioni. La partita non è  di quelle da ricordare ma i giocatori comunque ci mettono grande volontà. La Fortitudo è una squadra che non molla mai mentre la Petriana di questi tempi è troppo altalenante perchè si possa mettere in archivio una partita prima della sirena. E sul finale del terzo quarto la Fortitudo si riavvicina per mettere di nuovo il risultato in discussione. L'ultimo quarto inizia con i gialloblù in vantaggio di 6 lunghezze. Ancora una fase di studio poi Chicco Forti prende il comando delle operazioni. La Petriana trova un paio di buoni canestri da parte di Forgione e Martongelli e si riporta a 10 lunghezze. Tra alti e bassi ed errori un pò dappertutto si arriva agli ultimi minuti. La Petriana controlla ma 1 e 30 dalla fine arrivano quattro tiri liberi per la Fortitudo su un fallo più tecnico fischiato contro la Petriana. La Fortitudo, però, non capitalizza al meglio  ed i gialloblù con tutti e due i playmaker fuori per falli rivanno da Chicco Forti. Preciso dai tiri liberi riporta i suoi lontano. La Fortitudo prova dalla lunga distanza ma non c'è più tempo. La Petriana vince ma le pause nel gioco sono ancora troppo pericolose. In difesa non ci siamo ancora...... troppi giocatori pensano solo alla fase offensiva e poco a quella difensiva e forse da parte di più di uno serve un "definitivo" bel bagno di umiltà. Le partite si vincono anche e soprattutto in difesa ........

Parziali: 25-13; 34-27; 49-43;

Petriana: Bianchi 2, Martongelli 10, Fiori 18, Forgione 9, Fioravanti 2, Coltellacci 2, Forti 9, Lombardi, Nero 6, De Santis 5. All. Pazzi

Fortitudo: Felici, Ricciotti 11, Rosin, Belli 8, Pascotto 5, Gasperini 7,  Fossile 7, Caponetti 5, Cosenza 1, Trame 12.  All. Ciancarini