Bravi Under 19 .......... e voi portatevi il pallone
Quando ero piccolo (già perché c’è stato un tempo in cui sono stato bambino) chi non aveva la fortuna di avere un Oratorio sotto casa era solito trovare uno spazio verde per interminabili sfide di pallone (perché quando ero piccolo era ancora possibile trovare un prato, magari incastrato tra due palazzi, per far sognare i bambini). Si dividevano le squadre, in porta quelli un po’ più scarsi, poi uno a te e uno a me e si costruiva la propria formazione. C’era sempre quello che aveva portato il pallone….di solito con qualche chiletto di più addosso ma doveva, per forza di cose, trovare spazio. Perché aveva portato il pallone. No, non sono impazzito. C’è un senso con quello che vi sto scrivendo. Perché nelle ultime settimane abbiamo letto cose che non ci sono piaciute. E ne abbiamo ascoltate,da terze persone comunque coinvolte nei fatti, ancora di peggiori da chi evidentemente vuole attaccarsi a tutto per giustificare un risultato. Lo sport ha una legge: quella del campo. Almeno per noi sempre è stato così e lo sarà. Siamo retrocessi, abbiamo vinto campionati (ma quando vincevamo e vinciamo noi c’è sempre qualche sapientone che deve spiegarci che accade non per merito nostro….) prendendo per buono, magari con un po’ di rammarico quando le cose non sono andate bene, il verdetto al suono della sirena. Ed è per questo che siamo orgogliosi de nostri under 19. perché la qualificazione ed il primo posto se lo sono guadagnato sul campo, negli allenamenti con le sfuriate di Luca, nelle serate di dicembre all’aperto a fare atletica, assieme ad un paio di pinguini, quando gli altri stavano con le gambe sotto il tavolo a mangiare il panettone. Nessuno di noi ha recriminato nulla, e non c’è traccia di una riga sulla serata, quando alla prima giornata un ineffabile signore stempiatello e con occhiali ci ha massacrati dal primo all’ultimo minuto con una spocchia che avrebbe fatto perdere la pazienza a chiunque. Ci siamo presi il risultato, la vittoria degli avversari a cui abbiamo fatto i complimenti, ma da lì, da quella partita siamo voluti ripartire. Ed i fatti ci hanno dato ragione. Perché abbiamo costruito la nostra crescita sul campo, con poche chiacchiere e molti fatti. Non abbiamo urlato di sdegno quando a Veroli un tiro sulla sirena, con un piedino galeotto sulla linea, è stato valutato da 3 mandando una sfida che avevamo dominato al supplementare dove, solo per colpe nostre, abbiamo perso. Ci siamo rimboccati le maniche e siamo andati avanti. Ecco perché allora oggi, orgogliosi come non mai dei nostri unser 19, ci viene da ridere a ripensare quello che alcuni nostri avversari hanno spocchiosamente e inappropriatamente scritto. Noi gli arbitri non ce li portiamo da casa come asseriscono loro per giustificare le loro sconfitte. A questi “angioletti” della tastiera diciamo che ora loro possono portarsi il pallone….come quel bambino con qualche chiletto di troppo. E divertitevi mi raccomando. Noi ci stiamo divertendo un mondo!!!
Joseph Pulitzer
Era una partita da vincere assolutamente quella di ieri sera dei nostri Under 19 per poter passare al turno successivo. E così è stato con una partita gagliarda e condotta sempre in vantaggio alla faccia di tutte le paure e le tensioni accumulate durante la settimana ed soprattutto alla faccia di chi, poco sportivamente, aveva tentato in tutti i modi di innervosirci e di provocarci. L'Eurobasket la nostra avversaria di ieri sera era già qualificata al turno successivo e, forse, aveva poco da chiedere a questa partita anche se in caso di sconfitta avrebbe perso il primo posto in classifica . Le nostre motivazioni al contrario erano molto forti ma per due quarti e mezzo i nostri giocatori hanno dimostrato la freddezza e la capacità per raggiungere il risultato sperato. Dopo una fase di studio la Petriana comincia subito ad allungare, difesa attenta, buona qualità sui rimbalzi ma qualche palla buttata di troppo e troppi errori dai tiri liberi non ci consentono di scavare fin da subito un vantaggio più cospicuo . La difesa comunque tiene bene e l'attenzione di tutti ci porta ad accumulare 6 punti divantaggio. Nel secondo quarto Matteo Lorenzi e Momy cominciano a condurre le danze. Bene anche Moscatelli in fase di regia e Buonfiglio una vera spina nel fianco della difesa ospitante. Così man mano il vantaggio si allarga. Si fa male il capitano Battistini che esce dal campo ma i nostri dopo un attimo di smarrimento ricominciano a colpire la retina avversaria. Nel terzo quarto l'Eurobasket sembra mollare definitivamente e la Petriana ne approfitta per superare i 20 punti di vantaggio . Sembra quasi finita ma nel basket mai dire mai eppoi di fronte c'è sempre la squadra prima in classifica. Così complice un vistoso calo di tensione collettivo sul finire del terzo quarto l'Eurobasket fa un parziale di 10 a zero e ritorna a 12 punti di svantaggio. Nell'ultimo quarto si assiste all'orgoglioso ritorno degli ospiti che si portano a meno 8 con palla in mano. Ci pensa però Totò Buonfiglio a riportarli a distanza di sicurezza e così i nostri Under 19 vincono, passano al turno successivo e conquistano anche il primo posto nel girone per migiliore differenza canestri con l'Eurobasket. La squadra di coach Spalvieri corona così un fantastico girone di ritorno con tutte vittorie in altrettanti incontri e sembra aver trovato finalmente una quadratura ed un collettivo di sicuro rendimento. Ci viene da pensare che se non avessimo buttato via settembre ed ottobre in inutili "pippe" mentali forse il nostro passaggio sarebbe avvenuto molto prima dell'ultima giornata. E questa circostanza serva di lezione a tutti, soprattutto ai giocatori, che non sempre hanno dimostrato consapevolezza dei propri mezzi ed attitudine al sacrificio. Ora arriva la seconda fase gli ostacoli diventeranno più difficili ma la squadra ha tutte le potenzialità per fare bene, anzi meglio basta solo volerlo.....




