U14M la commozione di Emilio
Era da prima dell’estate che non vedevo giocare i miei ex del ’98, ma ieri mi è sembrato che fossero passati due anni. Trasfigurati: pelosi, muscolosi, alcuni più grossi di me, altri più alti di me, uno più “napoletano” di me e con quei vocioni baritonali …! Ma dove sono i miei “cuccioli”, come dice la mamma di Dal Fabbro, mi son chiesto? Ma oltre alla metamorfosi, gli aspetti che più mi hanno colpito son stati la determinazione ed i progressi tecnici che i miei “cuccioli” hanno palesato, grazie al lavoro che prima Piccio e oggi Jacopo ed il “burbero-buono ” Fabio hanno eseguito. Dal Fabbro è una sicurezza (in assenza della mamma): punti, rimbalzi, difesa, leadership e… udite udite, anche un tiro con la mano sinistra. Masciarelli, un caterpillar: come Dal Fabbro, ma con un pregio ulteriore: è il capo tifoso dei “Boys” napoletani. Scappini e Peruzzi, due spine nel fianco per i portatori di palla avversari. Poli: il coniglio dal cilindro di coach Gelsomini. Peter e De Rossi sacrificati sul miglior avversario: “Una vita da mediano …” come canta Ligabue. Nicola: il più piccolo della nidiata ma alla fine se l’è cavata anche lui con una certa intraprendenza. I nuovi: Ferrato e Fanelli si stanno inserendo nel clima battagliero di questa squadra, ma già dimostrano buone attitudini. Doyle: l’oggetto misterioso del gruppo. Tanto talento, tanto fisico, tanta tecnica, tanto tiro, tanto sprone da parte del papà Jonathan, ma incidere così poco in una gara come quella col S. Nilo non è da lui. Lo aspettiamo da protagonista assoluto nelle prossime gare. E, finalmente, vengo ai motivi per cui mi son commosso. Quando io allenavo Cavarocchi, eccezionalmente avevo il piacere di vederlo eseguire un’entrata incrociata a sinistra e concludere con la mano sinistra. Lui aveva capito come si faceva, ma la sua struttura da “Bambi” ancora non gli consentiva di metterla in pratica sempre. Quando ciò gli riusciva io tiravo fuori il fazzoletto e mi asciugavo pubblicamente le lacrime. Ieri, per ben due volte e con una conclusione addirittura in semigancio, è riuscito a farla e poco importa se, come dice Sandra Martongelli, non ha fatto canestro … io mi sono commosso lo stesso! E la stessa emozione l’ho provata quando, due ore più tardi, ho assistito ammaliato alla lezione tenuta dal Prof. Chicco Forti durante la gara di serie C. Argomento : IL PASSAGGIO. La sensazione che ho avuto è che Chicco si stesse proprio divertendo, che fosse quasi rilassato e questo, per tutti i tifosi della Petriana, vale molto di piu’ della vittoria sul Monterotondo.
Emilio Tuccinard




